Il libro in breve
Pubblicato nel 2012 e uscito in Italia per Vallardi, Ruba come un artista nasce da una conferenza che Austin Kleon ha tenuto davanti a degli studenti, sui consigli che avrebbe voluto ricevere agli inizi. Scrittore e disegnatore, noto per le sue poesie composte annerendo articoli di giornale, difende un'idea che toglie un peso: nessuno crea dal nulla, e imparare a prendere in prestito nel modo giusto è il vero punto di partenza di ogni opera.
Il libro, breve e illustrato, è diventato un bestseller e ha aperto una serie proseguita con Show Your Work!, già riassunto nel catalogo. Ecco le cinque idee che ne fanno un piccolo manuale di creatività per tutti, e come applicarle.
Niente è originale, quindi ruba bene
Austin Kleon parte da una constatazione liberatoria: nessuna idea nasce dal nulla, ogni creazione è un remix di ciò che è venuto prima. L'artista non inventa dal vuoto, colleziona, assembla e trasforma. Smettere di puntare all'originalità assoluta significa liberarsi del principale freno alla creazione.
Resta da distinguere il furto buono da quello cattivo. Kleon li contrappone punto per punto: il furto buono onora, quello cattivo degrada; il buono studia, il cattivo sfiora; il buono ruba a molti, il cattivo a uno solo; il buono cita la fonte, il cattivo plagia; il buono trasforma, il cattivo imita. Copiare un solo modello produce una contraffazione. Attingere a decine di influenze, digerirle e mescolarle produce qualcosa che ti somiglia. La regola pratica che ne deriva: non chiederti se la tua idea è nuova, chiediti se hai abbastanza fonti perché diventi tua.
Sei la somma delle tue influenze: sceglile numerose, e trasformale invece di ricopiarle.
Costruisci la tua genealogia creativa
Visto che sei fatto di ciò che lasci entrare, Kleon consiglia di scegliere consapevolmente i propri antenati creativi. Il suo metodo è semplice: prendi un pensatore o un artista che ammiri, studia tutto quello che ha fatto, poi trova le persone che lui stesso ammirava, e ricomincia. Risalendo l'albero ti costruisci una famiglia di influenze che appartiene solo a te.
Per alimentare questa collezione raccomanda di avere sempre con sé un taccuino e di tenere un « file da rubare », una cartella in cui mettere tutto ciò che ti colpisce. E invita a copiare i propri eroi senza complessi, come fanno gli apprendisti: non per riprodurre il loro stile, ma per capire il loro modo di pensare. Non si copia per fermarsi lì, si copia per imparare, fino al momento in cui si sbaglia l'imitazione in un modo tutto proprio. È proprio questo scarto che diventa la tua voce.
Scegli i tuoi maestri, risali il loro albero e copiali finché le tue imperfezioni diventano il tuo stile.
Scrivi il libro che vorresti leggere
Kleon ribalta il consiglio classico « scrivi di ciò che conosci ». Propone piuttosto di scrivere ciò che ami, e di creare l'opera che vorresti vedere esistere. Se ti manca un libro, un'app o un album, probabilmente sei la persona giusta per farlo.
Il suo esercizio preferito consiste nell'immaginare il seguito che i tuoi eroi non hanno scritto: che cosa farebbero oggi, che cosa avrebbero potuto fare meglio? Questa specie di fan fiction dichiarata offre un punto di partenza concreto ed evita la pagina bianca. Si accompagna a un altro consiglio del libro: non aspettare di sapere chi sei per cominciare. La tua identità creativa la scopri facendo, non riflettendo prima di fare. Kleon consiglia perfino di fingere all'inizio, di comportarti come l'artista che vorresti essere, perché è recitando il ruolo che finisci per abitarlo.
Il progetto che ti manca è spesso quello che solo tu puoi realizzare: comincialo prima di sentirti pronto.
Usa le mani e coltiva i progetti paralleli
Per Kleon lo schermo impoverisce la creazione: il lavoro creativo passa anche dal corpo, e bisogna ritrovare l'uso delle mani. Tagliare, incollare, disegnare, scarabocchiare risveglia idee che la tastiera non fa emergere. Lui stesso lavora con due scrivanie: una analogica senza alcuno schermo, con carta, pennarelli e giornali, riservata a generare idee, e una digitale per impaginare e pubblicare.
Difende anche i progetti paralleli e gli hobby, quelle attività senza posta in gioco che sembrano distrarci dall'essenziale. Parla di procrastinazione produttiva: quando un progetto si blocca, passare a un altro invece di fermarsi. E consiglia di non buttare via nessuna parte di te: le tue passioni apparentemente scollegate dal lavoro finiscono spesso per arricchirlo. Le idee più interessanti nascono spesso da questi incroci inattesi tra campi diversi.
Allontanati dallo schermo e tieniti le passioni secondarie: è lì che nascono le idee che non stavi cercando.
Sii noioso, e crea per sottrazione
L'ultimo consiglio del libro sorprende: per essere creativi conviene condurre una vita ordinata. Kleon cita Flaubert, che raccomandava di essere regolati nella vita come un borghese per poter essere violenti e originali nell'opera. La routine protegge l'energia creativa: prendersi cura della salute, evitare i debiti, tenersi un lavoro che paga le bollette, lavorare un po' ogni giorno seguendo i progressi su un calendario e un diario di bordo.
Chiude con l'idea che la creatività sia una questione di sottrazione: davanti all'infinità delle possibilità, sono i limiti a far avanzare. L'esempio più eloquente è quello del Dr. Seuss, che scrisse Green Eggs and Ham dopo aver scommesso con il suo editore che poteva fare un libro con solo cinquanta parole diverse. Poco tempo, pochi mezzi, un quadro rigido: invece che scuse, sono vincoli che costringono a scegliere e a inventare.
Una vita regolare e vincoli accettati liberano la creazione più del caos e delle possibilità infinite.
A chi si rivolge questo libro
Questo libro fa per te se hai voglia di creare ma la paura di non essere originale ti paralizza, se aspetti di sentirti legittimato per cominciare, o se cerchi abitudini semplici per nutrire la tua ispirazione ogni giorno. Va bene tanto per gli artisti quanto per i professionisti che vogliono essere più inventivi nel loro lavoro. Lascialo perdere se cerchi un metodo dettagliato o una teoria approfondita della creatività: Kleon offre principi brevi, da meditare e applicare.
Le copertine mostrate differiscono dalle edizioni originali per motivi di diritti. I riassunti sono fedelmente basati sulle opere.