Oggi vorrei raccontarvi la storia di Maxime. Maxime ha 31 anni, è grafico in un'agenzia di comunicazione a Bordeaux, e da tre anni ripete lo stesso discorso ai suoi amici: «un giorno mi metto in proprio». Ha il portfolio, le competenze e perfino qualche richiesta spontanea che declina gentilmente. Quello che non ha è la spinta decisiva. Ogni volta che si avvicina alla decisione, scorre la stessa serie di immagini: niente più stipendio fisso, niente più assicurazione sanitaria integrativa, i contributi, l'URSSAF (l'ente previdenziale francese), e la domanda di sua madre: «Ma sei sicuro, con il mutuo dell'appartamento?»
Quello che alla fine l'ha fatto muovere non è un colpo di testa. È un ex collega, Julien, incrociato a un afterwork, freelance da due anni e visibilmente sereno. Maxime gli ha chiesto il suo segreto. Julien ha risposto: «Nessun segreto. Ho solo smesso di trattare la mia paura come un oracolo e ho cominciato a trattarla come una pratica da studiare.» Poi gli ha mostrato i riassunti che ascoltava all'epoca su Cobalt, cominciando da 4 ore alla settimana di Tim Ferriss.
Mettere in cifre la paura invece di subirla
Maxime diffidava del titolo, che sa di promessa facile. Ma quello che ha trattenuto dal libro non ha niente di una fantasia: è l'esercizio che Ferriss chiama la definizione della paura, il fear-setting. Invece di «e se va male?», scrivere con precisione tre colonne: lo scenario peggiore nel dettaglio, cosa si può fare per impedirlo, e cosa si farebbe per riprendersi se arrivasse comunque. Il riassunto: https://www.cobaltapp.io/it/resumes/la-semaine-de-4-heures.
Maxime ha fatto l'esercizio una domenica. Il suo scenario peggiore, in cifre: diciotto mesi senza entrate sufficienti, attingere 15.000 euro dai risparmi e dover cercare di nuovo un posto da dipendente. La sua capacità di impedirlo: partire con clienti già firmati, tenere sei mesi di spese di riserva. Il suo piano di rientro: un mercato del lavoro in cui il suo profilo ritrovava un contratto a tempo indeterminato in qualche mese, con nel frattempo un'esperienza imprenditoriale da valorizzare. Scritto nero su bianco, il peggio era sgradevole, non irreversibile. «La mia paura stava in una pagina A4. Da tre anni le lasciavo occupare tutto lo schermo.»
Testare prima di saltare
Seconda idea decisiva, sempre da Ferriss: non saltare, camminare su una passerella. Maxime ha verificato il suo contratto di lavoro (nessuna clausola di esclusività, un classico obbligo di lealtà: niente clienti dell'agenzia, niente lavoro in orario d'ufficio) e ha accettato i suoi primi due incarichi in parallelo al suo impiego: l'identità visiva di un torrefattore di quartiere, poi il sito di una fisioterapista. Dieci mesi di serate e di sabato mattina, non per i soldi, ma per rispondere a tre domande: i clienti pagano? il mestiere mi piace anche quando include preventivi e solleciti? e a quale prezzo sono credibile? Tre sì, e una prima cifra vera da mettere accanto al suo piano.
Trovare il proprio perché, non solo lo status di freelance
Nel frattempo, un secondo riassunto ha riorientato il suo progetto: Partire dal perché (Start With Why) di Simon Sinek. Sinek mostra che le persone non comprano quello che fate, comprano il perché lo fate, e che i progetti più solidi partono da lì. Maxime voleva «essere un grafico freelance», che per un cliente non significa niente: ce ne sono migliaia. Si è chiesto cosa lo facesse vibrare nei due incarichi serali: dare ai piccoli negozi e agli indipendenti della sua città un'identità curata quanto quella dei grandi marchi. È diventato il suo posizionamento, la sua homepage e il suo criterio per dire di no. Il riassunto: https://www.cobaltapp.io/it/resumes/start-with-why.
Esistere prima di cercare clienti
Restava l'angoscia classica: «dove troverò i clienti?» La risposta è arrivata da Austin Kleon e da Show Your Work!: i clienti non si trovano, ci si rende trovabili. Kleon propone di condividere il proprio processo, non solo i propri risultati: il dietro le quinte, i tentativi, quello che si impara. Maxime ha aperto un account dedicato e pubblicato ogni settimana un retroscena di progetto: tre piste di logo scartate e perché, un prima-dopo di una vetrina, il suo metodo per scegliere una palette. In sei mesi, il suo account è diventato il suo commerciale silenzioso: la panetteria che l'ha contattato aveva seguito il progetto del torrefattore fin dal primo schizzo. Il riassunto: https://www.cobaltapp.io/it/resumes/montrez-votre-travail.
Il grande salto, versione amministrativa
La fine della storia è volutamente banale. Maxime ha negoziato una risoluzione consensuale del contratto (rupture conventionnelle), in buoni rapporti con la sua agenzia, che è perfino diventata una fonte di lavori per i progetti troppo piccoli per lei. Se n'è andato con sei mesi di spese da parte, come previsto dal suo piano anti scenario peggiore, tre clienti ricorrenti e un portafoglio ordini di due mesi. Un anno dopo, non guadagna ancora più che in agenzia, ma guadagna altrettanto, scegliendo i suoi progetti, e il suo scenario peggiore dorme ancora in un cassetto, mai aperto. La sua routine non è cambiata: un riassunto Cobalt la mattina, «perché quando sei solo al comando, devi pur continuare a imparare».
| La paura | Cosa ha fatto | Il libro |
|---|---|---|
| «E se va male?» | Mettere in cifre lo scenario peggiore e il piano di rientro | 4 ore alla settimana |
| Mollare tutto su un colpo di testa | Testare in parallelo con veri clienti paganti | 4 ore alla settimana |
| Essere un grafico tra migliaia | Partire dal proprio perché per posizionarsi | Partire dal perché |
| Cercare clienti nel vuoto | Condividere il proprio processo ogni settimana | Show Your Work! |
| L'insicurezza finanziaria | Sei mesi di spese da parte prima di partire | Il suo piano anti scenario peggiore |
Cosa può darvi la storia di Maxime
Se sognate l'indipendenza, il coraggio non è la prima tappa: la preparazione lo è. Scrivete il vostro scenario peggiore, testate la vostra offerta su piccola scala, chiarite il vostro perché, mostrate il vostro lavoro prima di avere bisogno di clienti, e fissate l'importo di sicurezza che trasforma il salto in un passo. I libri che hanno accompagnato Maxime sono riassunti su Cobalt, tra oltre 500 titoli di business e imprenditorialità, da ascoltare in una decina di minuti: prova gratuita di 7 giorni, iOS e Android: https://www.cobaltapp.io/download.
Per approfondire: il nostro riassunto completo di 4 ore alla settimana: https://www.cobaltapp.io/it/blog/4-ore-alla-settimana-riassunto-tim-ferriss, e la nostra selezione dei migliori libri per imprenditori: https://www.cobaltapp.io/it/blog/migliori-libri-per-imprenditori.
Maxime è un personaggio di fantasia: la sua situazione è un ritratto composito di percorsi frequenti. I libri e le idee citati, invece, sono reali.