In Mangia quel rospo!, Brian Tracy parte da un'immagine di Mark Twain: se la prima cosa che fai ogni mattina è mangiare un rospo vivo, il resto della giornata sembrerà facile. Il rospo è il tuo compito più importante e più intimidatorio, quello che tendi di più a rimandare.

Il libro è un manuale concreto contro la procrastinazione. Ecco le sue tre idee principali.

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Mangiare il rospo

La regola di base: inizia ogni giorno dal compito più importante, prima di ogni altra cosa, senza aspettare di averne voglia. Affrontare per primo il compito che temi libera un'energia notevole ed evita che gravi su tutta la giornata. E se ci sono due rospi, mangia prima il più grosso.

Pareto e il metodo ABCDE

Secondo la legge di Pareto, circa il 20 per cento delle tue attività produce l'80 per cento dei risultati. Il punto è individuare questi pochi compiti ad alto valore invece di disperderti. Per farlo, Tracy propone il metodo ABCDE: classifica i tuoi compiti dalla A (conseguenze gravi se non svolti) alla E (da eliminare), e non passare mai a un compito B finché un compito A non è finito.

Pianificare e suddividere

Ogni minuto di pianificazione te ne fa guadagnare diversi nell'esecuzione. Tracy consiglia di preparare la lista la sera prima, così il cervello ci lavora durante la notte e parti senza esitare. Di fronte a un compito grande e intimidatorio, suddividilo in parti: affrontato pezzo per pezzo, il rospo diventa molto più facile da mandare giù.

Da ricordare

Mangia quel rospo! si riduce a una disciplina: individuare ciò che conta davvero e farlo per primo. Nessun sistema complicato, solo l'abitudine di iniziare dalla cosa più importante quando energia e volontà sono al massimo.

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