È la battaglia silenziosa del nostro decennio: quella che oppone, ogni sera, il libro sul comodino al telefono posato lì accanto. I dati ufficiali permettono ormai di misurare con precisione chi vince. Spoiler: non è il libro. Ecco cosa dicono il barometro CNL/Ipsos 2025 sui francesi e la lettura e lo studio CNL/Ipsos 2024 dedicato ai giovani.

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23 h 27 di schermi a settimana, 3 h 40 di lettura

Nel tempo libero, escludendo lavoro e studio, i francesi passano 23 h 27 a settimana davanti a uno schermo, 49 minuti in più rispetto al 2023 e l'equivalente di una giornata intera ogni settimana. Sul fronte opposto, la lettura per svago pesa 3 h 40 a settimana, in calo di 1 h 07 in due anni. Il rapporto è di circa uno a sei.

Tra gli under 25 il divario diventa un abisso: fino a 35 ore di schermi a settimana, circa 3 h 21 al giorno, mentre la loro lettura settimanale sta nello stesso volume di ore che dedicano agli schermi in un solo giorno.

Tra i giovani: 10 volte più schermi che libri

Lo studio 'I giovani francesi e la lettura', pubblicato dal CNL nell'aprile 2024, quantifica il fenomeno tra i 7-19 anni: in media 19 minuti di lettura per svago al giorno (4 minuti in meno rispetto al 2022), contro 3 h 11 di schermi quotidiani. Dieci volte di più.

Il picco si raggiunge tra i 16-19 anni: 12 minuti di lettura al giorno, a fronte di oltre 5 ore di schermi. In questa età cruciale, in cui si formano le abitudini culturali adulte, il libro sta uscendo dalla vita quotidiana.

L'attenzione stessa si frammenta

Il dato più rivelatore forse non è il tempo sottratto, ma ciò che accade durante la lettura: il 27% dei lettori fa altro mentre legge (messaggi, social network), una quota che sale al 53% tra i 15-24 anni e al 42% tra i 25-34 anni. E solo il 62% dei francesi si dice capace di leggere 30 minuti di fila senza staccare.

Non è quindi solo che leggiamo meno: è che la nostra capacità di leggere a lungo, quell'attenzione profonda che Cal Newport descrive in Deep Work, si indebolisce man mano che le sollecitazioni si moltiplicano. Il nostro riassunto di Deep Work esplora proprio questo meccanismo: https://www.cobaltapp.io/fr/resumes/deep-work

Lo squilibrio in una tabella

IndicatoreValoreFonte
Schermi (tempo libero), totale francesi23 h 27 / settimanaCNL/Ipsos 2025
Lettura, totale francesi3 h 40 / settimanaCNL/Ipsos 2025
Schermi, under 25fino a 35 h / settimanaCNL/Ipsos 2025
Lettura quotidiana, 7-19 anni19 min / giornoCNL/Ipsos 2024
Schermi quotidiani, 7-19 anni3 h 11 / giornoCNL/Ipsos 2024
Lettura quotidiana, 16-19 anni12 min / giornoCNL/Ipsos 2024
Lettori che fanno altro mentre leggono (15-24 anni)53%CNL/Ipsos 2025

Fonti: https://centrenationaldulivre.fr/donnees-cles/les-francais-et-la-lecture-en-2025 e https://centrenationaldulivre.fr/donnees-cles/les-jeunes-francais-et-la-lecture-en-2024

Riprendersi 15 minuti al giorno dagli schermi

La buona notizia di questi numeri è la loro scala: non si tratta di rinunciare agli schermi, ma di recuperare una frazione minuscola di quelle 23 ore. Quindici minuti al giorno bastano per leggere il riassunto completo di un libro di saggistica e uscirne con idee applicabili. È il principio del microlearning che Cobalt difende: sostituire un momento di scorrimento passivo con un momento di apprendimento, sullo stesso dispositivo, con lo stesso gesto.

I nostri riassunti si leggono in 5-20 minuti a seconda della profondità scelta, si ascoltano in audio e si consultano offline: https://www.cobaltapp.io/download. Lo schermo non è il nemico della lettura: è il suo nuovo territorio, a condizione di installarci qualcosa di diverso dal rumore.